Mons. Antonio Riboldi

Vescovo Emerito di Acerra (NA)

 

 

 

Preg.mo Rino Martinez

Fondatore dell’Associazione Interculturale Missionaria

“Ali per Volare”

Palermo

 

Palermo, 19 novembre 2006.

 

Carissimo Rino e Voi Cari presenti,

anzitutto mi scuso di non poter essere in mezzo a voi per una così importante Manifestazione Internazionale, da te pensata e con enorme sacrificio organizzata, che certamente non ha nulla di spettacolo ma che propone una profonda riflessione che è riassunta dallo stesso titolo dell’incontro: “Storie di Bambini Invisibili”.

Credo che tutti sanno o sappiate la tragedia immane dei bambini (troppi) che non riescono a conoscere la bellezza della vita perché il territorio dove vivono, l’Africa o altrove, non offre sicurezza, pane e quanto è necessario per un minimo di vita.

Pesano sulla coscienza, di chi ha ancora viva la sensibilità nella propria anima, quei bambini dimenticati come condannati a morire prima ancora di gioire per la vita.

Gesù ebbe parole durissime a riguardo: avevo fame e non mi avete dato da mangiare, ci dirà. Quando Signore ti abbiamo visto affamato e non ti abbiamo dato da mangiare?

Ci risponderà: tutte le volte che non avete dato a questi piccoli non l’avete dato a me. Andate via maledetti! Pesa quella parola, “andate via maledetti” che viene rivolta a quanti sanno ma non fanno nulla pur potendolo fare. Viene da chiedersi se noi che apparteniamo all’area del benessere siamo tra i benedetti o maledetti. Siamo per un’economia errata, tra quelli che di fatto condannano alla fame ed alla morte.

Il Santo Padre, ultimamente, parlando di questo problema che coinvolge il mondo, suggeriva due cose: cambiare il nostro stile di vita a modello di solidarietà, in altre parole diventare un po’ più poveri per fare diventare gli altri meno poveri e rivolgendosi all’economia cosiddetta globale chiedeva che questa globalità fosse veramente rivolta a tutti.

Da più parti, pensando al prossimo Santo Natale, si leva la voce: meno regali, più solidarietà. Potrebbe essere questa una proposta da accogliere, anche per realizzare il “Villaggio del Fanciullo” in Africa, dedicato al Venerabile Giovanni Paolo II, che donerà un futuro migliore a tanti “bambini invisibili”. Il problema resta finché ci saranno bambini a cui è negata la vita, difficile parlare di giustizia e solidarietà.

Spero di poter essere tra voi presto. Mi onoro di essere membro onorario dell’Unicef a Napoli ed adesso, ancor di più, anche della splendida tua e nostra Associazione “Ali per Volare”.

Voglio avere un pezzo di cuore in Africa come te ed è tutto quello che so donare.

Lo auguro ad ognuno di voi e lo auguro alle istituzioni perché siano immediatamente presenti e solleciti nei loro programmi politici. Caro Rino sono veramente ammirato per la scelta di vita che hai fatto, di rinunciare ad una proficua carriera artistica per una donazione totale alla solidarietà. Credo che Dio dica: Grazie a te, a tua moglie Anna, ai tuoi figli ed a quanti operano con te per questi miei figli che ami veramente in modo totale.

Ti sostenga la Carità di Dio e ti dia una mano con tutti quelli che sono sensibili alla Carità, in maniera che l’Africa sia un pò casa nostra.

 

Vi Benedico

Antonio Riboldi Vescovo

 

 

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